L'oasi di Seu
Le piccole difficoltà che si possono incontrare per giungere all'Oasi di Seu, il cui raggiungimento non è supportato da numerose indicazioni stradali, forse non fanno altro che accreditare l'idea che si tratti effettivamente di un piccolo angolo di paradiso sfuggito alla contaminazione umana. Originariamente nata come Riserva di Caccia di Don Efisio Carta, proprietario dello Stagno di Cabras nel secondo dopoguerra, è stata poi un'oasi del WWF, ed ora Parco Comunale di Cabras.
Una volta giunti è consigliabile una sosta nella casetta in cui si trova il personale del parco, molto disponibile e generoso nel dare informazioni sull'Oasi e sul Sinis in generale, dove per chi vuole è anche possibile prenotare delle visite guidate alla scoperta delle testuggini, dei colori e dei profumi del paesaggio, degli uccelli, della vita subacquea, ed infine persino una camminata notturna sotto le stelle. Per tutti gli altri ci si può far consigliare sul percorso migliore per esplorare la natura incontaminata del parco, o comunque i punti di maggior interesse, il tutto all'insegna della massima attenzione verso “i suoni, i profumi, le presenze e la storia”.
